🆕 Approfondimenti lavoro domestico

Baby sitter, colf o badante? Le differenze che ogni datore deve conoscere

Guida chiara per non sbagliare inquadramento nel lavoro domestico
Baby sitter Inquadramento Contratto
Perché questo articolo
Nel linguaggio comune si usano spesso come sinonimi le parole “baby sitter”, “colf” e “badante”. In realtà si tratta di figure diverse nel lavoro domestico. Sbagliare inquadramento può creare problemi retributivi e, nei casi peggiori, vertenze.

1. Chi è la baby sitter?

La baby sitter è la lavoratrice domestica che si occupa principalmente della cura dei bambini.

Mansioni tipiche:
• sorveglianza del minore
• preparazione dei pasti per il bambino
• accompagnamento a scuola o alle attività
• supporto nei compiti
• cura dell’igiene del minore

L’attività è centrata sul bambino, non sulla gestione completa della casa.

2. Chi è la colf?

La colf svolge attività legate alla gestione della casa.

• pulizie
• stiro
• riordino
• gestione della lavanderia
• piccole commissioni

La presenza di bambini in casa non trasforma automaticamente la colf in baby sitter. Conta la mansione prevalente.

3. Chi è la badante?

La badante assiste una persona anziana o non autosufficiente.

• assistenza personale
• aiuto nella mobilità
• preparazione e somministrazione dei pasti
• vigilanza e compagnia

4. E se “fa un po’ di tutto”?

Principio fondamentale

L’inquadramento dipende dalla mansione prevalente, non da quella occasionale.
Esempio pratico:
Se la lavoratrice segue il bambino per 6 ore e riordina la cucina per 1 ora, resta una baby sitter.

Se invece pulisce tutta la casa e solo saltuariamente controlla il bambino, potrebbe essere più corretto l’inquadramento come colf.

5. Perché è importante non sbagliare?

Tre motivi concreti:

1️⃣ Ogni mansione ha un livello contrattuale specifico
2️⃣ La retribuzione deve essere coerente con l’inquadramento
3️⃣ Un errore può generare richieste di differenze retributive

6. La baby sitter può essere convivente?

Sì, il rapporto può essere anche di convivenza. Ma convivenza non significa disponibilità continua.

Devono essere rispettati:
• orario massimo di lavoro
• riposi settimanali
• pause giornaliere

7. Errori frequenti da evitare

❌ Usare il termine “baby sitter” solo in modo informale
❌ Inquadrare come colf per ridurre il costo
❌ Affidare mansioni diverse rispetto a quelle contrattuali
❌ Non definire chiaramente le mansioni all’inizio del rapporto

Conclusione

Nel lavoro domestico le parole hanno un peso preciso. Baby sitter, colf e badante sono figure differenti.

Per il datore di lavoro la regola è semplice: definire fin dall’inizio quali sono le mansioni prevalenti e formalizzarle correttamente.