Calcolo preavviso badante: esempio pratico con numeri reali
Quanti giorni spettano e quanto si paga in caso di mancato preavviso
Preavviso
Licenziamento
Dimissioni
Situazione reale:
La badante lavora 30 ore settimanali da 3 anni.
Il datore decide di interrompere il rapporto.
Quanti giorni di preavviso deve concedere? E quanto deve pagare se non lo fa?
La badante lavora 30 ore settimanali da 3 anni.
Il datore decide di interrompere il rapporto.
Quanti giorni di preavviso deve concedere? E quanto deve pagare se non lo fa?
1. Giorni di preavviso previsti dal CCNL
I termini variano in base a:
• Ore settimanali (meno o più di 25 ore)
• Anzianità di servizio
• Anzianità di servizio
Per rapporti pari o superiori a 25 ore settimanali:
• Fino a 5 anni di anzianità → 15 giorni di calendario
• Oltre 5 anni → 30 giorni di calendario
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• Oltre 5 anni → 30 giorni di calendario
2. Esempio pratico
Badante 30 ore settimanali
Anzianità: 3 anni
Retribuzione mensile: € 1.400
Preavviso dovuto: 15 giorni
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Anzianità: 3 anni
Retribuzione mensile: € 1.400
Preavviso dovuto: 15 giorni
3. Se il preavviso non viene lavorato
Se il datore interrompe immediatamente il rapporto, deve pagare l'indennità sostitutiva.
Retribuzione mensile € 1.400
Retribuzione giornaliera = € 1.400 ÷ 30 = € 46,67
Indennità sostitutiva = € 46,67 × 15 giorni = € 700,05
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Retribuzione giornaliera = € 1.400 ÷ 30 = € 46,67
Indennità sostitutiva = € 46,67 × 15 giorni = € 700,05
4. Caso dimissioni
Nel caso di dimissioni, il periodo può essere ridotto secondo le previsioni contrattuali. Se il lavoratore non rispetta il preavviso, è il datore che può trattenere l'indennità equivalente.
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Il preavviso si calcola in giorni di calendario, non lavorativi.
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Conclusione
Il preavviso è un diritto economico che tutela entrambe le parti. Calcolarlo correttamente evita contestazioni al momento della chiusura del rapporto.
Per la tabella completa dei termini contrattuali consulta anche:
Preavviso colf e badanti – termini CCNL