La procedura Colf on-line, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, consente di stampare
la lettera di licenziamento già compilata con il previsto periodo di preavviso.
Sia in caso di licenziamento che in caso di dimissioni, è dovuto un periodo di preavviso in relazione
all’anzianità di servizio presso lo stesso datore di lavoro.
Termini di preavviso previsti dal CCNL
Quando il rapporto è inferiore a 25 ore settimanali
Quando il rapporto è pari o superiore a 25 ore settimanali
8 giorni di calendario per anzianità fino a 2 anni
15 giorni di calendario per anzianità oltre 2 anni
15 giorni di calendario per anzianità fino a 5 anni
30 giorni di calendario per anzianità oltre 5 anni
Nota: i termini possono essere ridotti del 50% nel caso di dimissioni del lavoratore (secondo le previsioni contrattuali).
Regole pratiche da conoscere
Dimissioni: il lavoratore deve comunicare la volontà di risolvere il rapporto con una lettera (meglio se con copia per accettazione),
oppure inviandola con raccomandata A/R.
Licenziamento: il datore di lavoro deve comunicare sempre per iscritto la decisione di risolvere il rapporto.
Dopo dimissioni o licenziamento, il datore di lavoro deve comunicare la cessazione del rapporto entro 5 giorni dal verificarsi dell’evento,
tramite i servizi INPS (online) o, se necessario, tramite Contact Center.
Entro 10 giorni da licenziamento o dimissioni, il datore di lavoro deve provvedere al versamento dei contributi dovuti all’INPS.
In caso di cessazione senza rispettare il preavviso, è dovuta un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione corrispondente al periodo spettante.
La morte del datore di lavoro è un giustificato motivo di licenziamento.
I familiari coabitanti risultanti dallo stato di famiglia sono obbligati in solido per i crediti di lavoro maturati fino al momento del decesso.
In caso di morte del datore di lavoro, l’indennità sostitutiva del preavviso va riconosciuta al lavoratore;
in caso di morte del lavoratore, il datore di lavoro è tenuto a riconoscere l’indennità sostitutiva a coniuge e figli.
Nel caso in cui il lavoratore si dimetta per giusta causa (art. 2119 c.c.), il datore di lavoro dovrà corrispondere l’indennità di preavviso.
ATTENZIONE:
in caso di dimissioni della dipendente in maternità possono essere richieste tutele e adempimenti specifici.
In caso di dubbio è sempre prudente verificare la situazione prima di chiudere il rapporto.
Contenuto aggiornato e verificato secondo la normativa vigente – 2026