Indice rivalutazione TFR: quale coefficiente usare
Quando termina un rapporto di lavoro domestico non basta conoscere l’ultimo indice pubblicato: occorre individuare quello associato alla data effettiva di cessazione. Vediamo come scegliere il coefficiente corretto e applicarlo senza confondere indice ISTAT, rivalutazione e quota TFR dell’anno.
Rivalutazione TFR Colf e badanti Indice ISTAT Fine rapportoIl rapporto della badante termina il 10 luglio. Bisogna utilizzare l’indice di luglio oppure quello di giugno?
La risposta si trova nell’intervallo di applicazione riportato accanto a ciascun coefficiente: in questo caso il 10 luglio rientra nel periodo che va dal 15 giugno al 14 luglio.
La tabella Colf.info raccoglie gli indici mensili, mostra il periodo di applicazione e consente di scegliere l’anno senza scorrere tutto l’archivio.
Apri la tabella degli indici TFR
1Che cos’è la rivalutazione del TFR
Il trattamento di fine rapporto accantonato negli anni precedenti conserva il proprio valore attraverso una rivalutazione annuale prevista dall’articolo 2120 del Codice civile.
Il tasso è composto da due elementi:
- una quota fissa dell’1,5% annuo, proporzionata per le frazioni di anno;
- il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT FOI al netto dei tabacchi rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.
2Quale mese bisogna scegliere
La tabella non collega semplicemente il coefficiente al nome del mese: indica anche l’intervallo di cessazione al quale quel valore deve essere applicato.
| Data di cessazione | Coefficiente da consultare | Motivo |
|---|---|---|
| Dal 1° al 14 luglio | Indice di giugno | La data rientra nell’intervallo 15 giugno – 14 luglio. |
| Dal 15 al 31 luglio | Indice di luglio | La frazione di luglio raggiunge almeno 15 giorni. |
3Perché il periodo va dal 15 al 14
Ai fini del TFR, le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni sono computate come mese intero. Per questo la consultazione pratica dei coefficienti viene organizzata in intervalli che iniziano il giorno 15 e terminano il giorno 14 del mese successivo.
Non è quindi una scelta grafica della tabella: serve a collegare immediatamente la data di cessazione al mese utile per la rivalutazione.
4Come applicare il coefficiente
Una volta individuato il coefficiente corretto, questo si applica al fondo TFR esistente al 31 dicembre dell’anno precedente. Il valore pubblicato è già espresso in percentuale e comprende le componenti previste dalla legge.
Fondo TFR accantonato al 31 dicembre precedente: € 10.000,00
Coefficiente applicabile: 2,786543%
Rivalutazione: € 10.000,00 × 2,786543 ÷ 100 = € 278,65
Al fondo rivalutato si aggiunge poi la quota di TFR maturata nell’anno della cessazione, tenendo conto della retribuzione utile.
5Indice FOI e coefficiente TFR non sono la stessa cosa
L’indice FOI al netto dei tabacchi è il dato statistico utilizzato per determinare una parte della rivalutazione. Il coefficiente TFR è invece il risultato finale che combina la quota fissa e la componente legata alla variazione FOI.
6Errori da evitare
- utilizzare automaticamente l’ultimo indice pubblicato senza controllare la data di cessazione;
- applicare il coefficiente anche alla quota maturata nello stesso anno;
- confondere la variazione FOI con il coefficiente completo di rivalutazione;
- applicare due volte la quota fissa dell’1,5%;
- trascurare eventuali anticipazioni di TFR già corrisposte.
7Domande frequenti
Quale indice si usa in caso di cessazione?
Si utilizza il coefficiente della riga il cui intervallo “dal–al” comprende la data di cessazione.
Perché la tabella va dal giorno 15 al giorno 14?
Perché una frazione di mese pari o superiore a 15 giorni viene considerata mese intero ai fini della rivalutazione.
La quota maturata nell’anno viene rivalutata?
No. La rivalutazione si applica al fondo accantonato al 31 dicembre precedente; la quota dell’anno viene aggiunta separatamente.
Il coefficiente comprende già la parte fissa?
Sì. Il coefficiente pubblicato comprende già la quota fissa proporzionata e la componente collegata all’indice FOI.
Dove trovo gli indici aggiornati?
Nella tabella pubblica degli indici TFR di Colf.info, consultabile anche per singolo anno.
8Guide e fonti collegate
9In sintesi
Per rivalutare correttamente il TFR occorre partire dalla data di cessazione, individuare nella tabella il corrispondente periodo dal 15 al 14 e applicare il coefficiente al fondo accantonato al 31 dicembre precedente.
La quota maturata nell’anno si aggiunge separatamente. Usare una tabella aggiornata e controllare l’intervallo di applicazione evita l’errore più comune: scegliere il coefficiente in base al solo nome del mese.