Quanto costa una badante fissa al mese?
“Badante fissa” è un’espressione molto usata, ma non è una categoria contrattuale. Per capire il costo mensile bisogna prima chiarire cosa si intende davvero: convivente, oppure presenza stabile a ore, oppure una soluzione mista.
Il costo mensile di una “badante fissa” dipende da rapporto (convivente / non convivente), ore, livello contrattuale e gestione di riposi e notti. Non coincide mai con il solo stipendio netto.
- Quanto costa una badante al mese tutto compreso Stipendio, contributi, TFR, tredicesima: la spesa reale.
- Costo badante H24: cosa significa davvero H24 non vuol dire 24 ore di lavoro: notti, riposi, turni.
1Cosa si intende per “badante fissa”
Nel linguaggio comune “fissa” significa “stabile”, cioè non saltuaria. Nella pratica, però, può indicare situazioni diverse:
- badante convivente (vive in casa);
- badante non convivente (a ore) con presenza stabile e molte ore settimanali;
- soluzione mista con copertura serale/notturna (da organizzare correttamente).
Chiedere “quanto costa una fissa” senza specificare ore, livello e tipo di rapporto. Senza questi dati non esiste un costo unico.
2Le voci di costo da considerare sempre
In qualsiasi rapporto regolare, il costo reale comprende:
- retribuzione (in base a ore e livello);
- contributi INPS;
- tredicesima (rateo mensile);
- TFR (accantonamento);
- ferie e festività (incidenza sul costo annuo e quindi sul “mensile medio”);
- eventuale vitto e alloggio (se convivente).
3Se per “fissa” intendi una convivente
Se “fissa” = convivente, la famiglia ha una presenza quotidiana, ma deve comunque rispettare riposi e organizzare la copertura nei momenti in cui la lavoratrice riposa.
Il costo dipende molto da:
- livello contrattuale;
- gestione dei riposi (giornalieri e settimanali);
- eventuali notti (passive/attive) e reale bisogno assistenziale.
Per una guida generale: Quanto costa una badante al mese tutto compreso.
4Se per “fissa” intendi una badante a ore (molte ore settimanali)
In questo caso il costo cresce con le ore: a 30–40 ore settimanali la spesa diventa importante, perché oltre allo stipendio incidono contributi e accantonamenti.
Il vantaggio è che paghi una copertura “a fasce” (es. mattina e pomeriggio), ma non hai la copertura notturna e non hai vitto/alloggio.
5Ordine di grandezza: quanto può costare al mese
- una “fissa” convivente ha costi simili a una convivente, con forte incidenza di organizzazione riposi/notti;
- una “fissa” a ore varia in base alle ore settimanali e può avvicinarsi alla convivente quando le ore sono molte;
- la cifra corretta si ottiene solo con una simulazione completa su ore, livello e gestione riposi.
6Come calcolare il costo reale (senza sorprese)
Per arrivare a un costo mensile realistico definisci prima:
- tipo di rapporto (convivente / non convivente);
- ore settimanali e distribuzione (giorni e fasce orarie);
- livello contrattuale e mansioni effettive;
- gestione ferie e sostituzioni;
- eventuali notti e coperture nei riposi.
Poi si sommano: retribuzione + contributi + accantonamenti (TFR e tredicesima).
7Conclusioni
“Badante fissa” è un modo di dire comodo, ma il costo mensile dipende dal rapporto reale che scegli: convivente o a ore, con ore, livello e organizzazione dei riposi.
Chiarezza fin dall’inizio significa meno problemi e una gestione più serena nel tempo.