Decreto flussi 2026 per colf e badanti: quote e canale fuori quota
Una famiglia che vuole assumere una colf, una badante o una baby sitter residente all'estero può trovarsi davanti a due procedure molto diverse.
Nel 2026 sono disponibili 13.600 quote ordinarie per il lavoro domestico. Accanto a queste è previsto un canale fuori quota per 10.000 ingressi, riservato all'assistenza di persone con disabilità, persone che hanno almeno 80 anni e bambini fino a sei anni.
Abbiamo preparato una guida operativa con requisiti di reddito, verifica presso il Centro per l'impiego, asseverazione, documenti, nulla osta, visto e assunzione INPS.
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1. Il decreto flussi non riguarda chiunque si trovi in Italia
La procedura riguarda il cittadino di un Paese non appartenente all'Unione europea che risiede ancora all'estero e che deve entrare in Italia per svolgere un'attività di lavoro domestico.
Se il lavoratore è già regolarmente presente in Italia e possiede un permesso di soggiorno che consente di lavorare, la famiglia può procedere con la normale comunicazione di assunzione all'INPS.
Il decreto flussi non è una sanatoria. Non può essere utilizzato per regolarizzare una persona che si trova già irregolarmente sul territorio italiano.
2. Le due strade disponibili nel 2026
| Procedura | A chi è destinata | Limite 2026 |
|---|---|---|
| A-bis in quota | Rapporti di lavoro domestico per colf, badanti e baby sitter | 13.600 ingressi |
| A-bis fuori quota | Assistenza di persone con disabilità, ultraottantenni e bambini fino a sei anni | 10.000 ingressi |
Le due strade non sono intercambiabili. Prima di avviare la pratica bisogna verificare la situazione della persona da assistere e il tipo di attività che il lavoratore dovrà svolgere.
3. La procedura ordinaria: 13.600 quote
Il DPCM 2 ottobre 2025 ha riservato al settore dell'assistenza familiare:
| Anno | Quote per l'assistenza familiare |
|---|---|
| 2026 | 13.600 |
| 2027 | 14.000 |
| 2028 | 14.200 |
La richiesta ordinaria viene presentata sul Portale Servizi ALI attraverso il modello A-bis in quota.
Il click day per il lavoro domestico si è svolto il 18 febbraio 2026. Dopo quella data la compilazione delle nuove domande è stata riaperta.
Sì. Le richieste possono essere trasmesse fino al 31 dicembre 2026, ma il loro accoglimento dipende dalla disponibilità delle quote.
La possibilità di compilare e inviare il modello non significa, da sola, che la domanda sia entrata in quota.
4. Il canale fuori quota: 10.000 ingressi
Per il periodo 2026-2028 è stato confermato uno speciale canale di ingresso, nel limite di 10.000 lavoratori ogni anno, destinato all'assistenza di:
- persone con disabilità;
- persone che hanno compiuto almeno 80 anni;
- bambini dalla nascita fino al compimento dei sei anni.
Per queste domande non è previsto un click day. Nel 2026 possono essere presentate nel corso dell'anno, fino al raggiungimento del limite disponibile.
La richiesta A-bis fuori quota deve essere trasmessa obbligatoriamente tramite un'Agenzia per il lavoro autorizzata oppure un'associazione datoriale firmataria del Contratto collettivo nazionale del lavoro domestico.
5. Un ultraottantenne deve essere non autosufficiente?
No. Ai fini della procedura fuori quota è considerata “grande anziana” la persona che ha compiuto 80 anni.
Il canale può quindi essere utilizzato anche quando l'ultraottantenne sia autosufficiente o soltanto parzialmente autosufficiente.
Una signora di 82 anni vive da sola ed è ancora autosufficiente, ma la famiglia desidera assumere una persona che la assista nella vita quotidiana.
La famiglia può valutare il canale fuori quota perché il requisito degli 80 anni è soddisfatto.
6. Il canale fuori quota non serve per una normale colf
Il canale speciale non può essere utilizzato quando l'attività è destinata esclusivamente alla pulizia e alla gestione dell'abitazione.
Per assumere una normale colf residente all'estero deve essere utilizzata la procedura ordinaria nell'ambito delle quote del decreto flussi.
Famiglia che cerca una colf per le pulizie:
procedura A-bis ordinaria, nei limiti delle quote disponibili.
Famiglia che cerca una badante per una persona di 85 anni:
può essere valutato il canale A-bis fuori quota.
7. Il caso delle baby sitter
Dal 2026 il canale fuori quota comprende anche i lavoratori destinati all'assistenza di bambini dalla nascita fino a sei anni di età.
Una famiglia con un bambino di tre anni vuole assumere una baby sitter che risiede all'estero.
La richiesta può rientrare nel canale fuori quota, ma deve essere presentata attraverso uno degli intermediari espressamente autorizzati.
8. Reddito minimo e retribuzione
Nella procedura ordinaria la capacità economica del datore di lavoro viene generalmente valutata considerando i seguenti limiti:
| Situazione familiare | Reddito imponibile minimo |
|---|---|
| Datore di lavoro che vive solo | 20.000 euro annui |
| Nucleo con più familiari conviventi | 27.000 euro annui |
Possono concorrere anche i redditi del coniuge e dei parenti entro il secondo grado, anche se non conviventi, nonché eventuali redditi esenti regolarmente documentati.
Il requisito reddituale non è richiesto quando il datore è affetto da una patologia o da una disabilità che ne limita l'autosufficienza e assume una persona destinata alla propria assistenza.
Il contratto può essere a tempo pieno o parziale, ma la retribuzione deve rispettare il CCNL domestico e non può essere inferiore all'importo annuale dell'assegno sociale, pari nel 2026 a 7.101,12 euro.
9. Dopo la domanda: i passaggi da non dimenticare
L'ingresso del lavoratore non si conclude con la semplice trasmissione del modello A-bis.
- assegnazione della quota, nella procedura ordinaria;
- controlli dello Sportello Unico per l'Immigrazione;
- rilascio del nulla osta;
- richiesta del visto presso l'Ambasciata o il Consolato;
- conferma della domanda da parte del datore;
- ingresso del lavoratore in Italia;
- sottoscrizione del contratto di soggiorno;
- comunicazione dell'assunzione all'INPS.
Prima del rilascio del visto il datore riceve sulla PEC e sul Portale ALI una richiesta di conferma della volontà di assumere.
La conferma deve essere effettuata entro sette giorni. In mancanza, il nulla osta viene revocato.
10. Gli errori più frequenti
❌ confondere la trasmissione del modello con l'assegnazione della quota
❌ utilizzare il canale fuori quota per una normale attività di pulizia
❌ dimenticare la verifica preventiva presso il Centro per l'impiego
❌ non predisporre l'asseverazione quando richiesta
❌ non controllare la PEC durante la procedura
❌ dimenticare la conferma da effettuare entro sette giorni
❌ iniziare il rapporto senza la corretta comunicazione all'INPS
11. Domande frequenti
Sono previste 13.600 quote ordinarie per l'assistenza familiare, alle quali si aggiunge il canale speciale fuori quota nel limite di 10.000 ingressi.
Sì, fino al 31 dicembre 2026, ma l'accoglimento dipende dalla disponibilità delle quote.
No. Le domande possono essere presentate nel corso del 2026 tramite gli intermediari autorizzati, fino al raggiungimento del limite previsto.
No. Per la procedura fuori quota è sufficiente che abbia compiuto 80 anni, anche se è autosufficiente.
No. Deve rivolgersi a un'Agenzia per il lavoro autorizzata oppure a un'associazione datoriale firmataria del CCNL domestico.
12. La guida completa
Questo articolo presenta le principali differenze tra le due procedure. La pratica richiede però ulteriori verifiche: Centro per l'impiego, reddito, asseverazione, alloggio, documenti del lavoratore, nulla osta, visto e comunicazione INPS.
Consulta la guida completa e aggiornata all'assunzione di colf, badanti e baby sitter direttamente dall'estero.
Come assumere un lavoratore domestico dall'estero