Guida operativa per le famiglie

Come assumere colf, badanti e baby sitter direttamente dall'estero

Decreto flussi 2026: quote, requisiti economici, domanda A-bis, nulla osta, visto d'ingresso e comunicazione dell'assunzione all'INPS.

Decreto flussi 2026 Lavoratori stranieri Colf e badanti Nulla osta
La risposta in breve

Assumere una colf, una badante o una baby sitter che vive ancora all'estero è possibile, ma la famiglia deve prima ottenere il nulla osta al lavoro e il lavoratore deve ricevere il visto d'ingresso.

Nel 2026 esistono due percorsi: la procedura ordinaria nell'ambito delle quote del decreto flussi e uno speciale canale fuori quota per l'assistenza di persone con disabilità, persone che hanno almeno 80 anni e bambini fino a sei anni.
Pagina aggiornata al 20 luglio 2026
Le regole sui flussi possono essere modificate o integrate da nuove circolari. Prima dell'invio è sempre necessario controllare gli avvisi presenti sul Portale Servizi ALI e le indicazioni dello Sportello Unico per l'Immigrazione competente.
In questa guida
  1. Quando serve questa procedura
  2. Chi presenta la domanda
  3. Quote 2026-2028
  4. Procedura ordinaria
  5. Reddito e retribuzione
  6. Documenti necessari
  7. Nulla osta e visto
  8. Arrivo e assunzione INPS
  9. Canale fuori quota
  10. Domande frequenti

1 Quando serve questa procedura

La procedura descritta in questa guida riguarda il cittadino di un Paese non appartenente all'Unione europea che risiede all'estero e che deve ancora entrare in Italia per lavorare.

Se il lavoratore è già regolarmente presente in Italia e possiede un permesso di soggiorno che consente lo svolgimento di un'attività lavorativa, la famiglia può procedere con la normale assunzione presso l'INPS.

Il decreto flussi non è una sanatoria

Se la persona si trova già in Italia senza un valido titolo di soggiorno, questa procedura non può essere utilizzata per regolarizzarne la posizione. La richiesta di ingresso presuppone che il lavoratore si trovi effettivamente all'estero.

2 Chi deve presentare la domanda

La domanda deve essere presentata dal futuro datore di lavoro. Il lavoratore straniero non può richiedere autonomamente il nulla osta e non può prenotare una quota a proprio nome.

Il datore di lavoro può trasmettere la richiesta:

Il datore di lavoro che presenta personalmente le domande come utente privato può inoltrare fino a un massimo di tre richieste di nulla osta per ciascun anno. Il limite non opera nello stesso modo per le domande presentate attraverso i soggetti abilitati indicati dalla normativa.

3 Le quote per il lavoro domestico

Il DPCM 2 ottobre 2025 ha programmato gli ingressi dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028. Per il settore dell'assistenza familiare sono state riservate le seguenti quote:

Anno Ingressi riservati all'assistenza familiare
2026 13.600
2027 14.000
2028 14.200

Le quote sono riservate ai rapporti di lavoro domestico e possono quindi riguardare colf, badanti e baby sitter. Il contratto può essere a tempo determinato o indeterminato, a tempo pieno oppure parziale, purché rispetti tutti i requisiti economici e contrattuali.

Domande 2026

Il click day dell'assistenza familiare si è svolto il 18 febbraio 2026. Dopo quella data è nuovamente possibile compilare e trasmettere nuove richieste fino al 31 dicembre 2026, ma soltanto la presenza di una quota disponibile consentirà l'accoglimento della domanda.

4 La procedura ordinaria, passo dopo passo

1. Definire il rapporto di lavoro

La famiglia deve stabilire le mansioni, il livello contrattuale, l'orario, la retribuzione, l'eventuale convivenza e la durata del rapporto. La proposta deve rispettare il CCNL del lavoro domestico.

2. Verificare la disponibilità di lavoratori già presenti in Italia

Prima di richiedere l'ingresso di una persona residente all'estero, il datore deve inviare al Centro per l'impiego competente una richiesta di personale, utilizzando il modello predisposto dal Ministero del Lavoro.

La verifica si considera conclusa negativamente quando:

La richiesta inviata al Centro per l'impiego e l'autocertificazione relativa all'esito della verifica devono essere conservate e allegate alla pratica secondo le istruzioni del Portale.

3. Ottenere l'asseverazione

L'asseverazione è il documento con il quale un professionista abilitato o un'organizzazione datoriale verifica la presenza dei requisiti necessari per l'assunzione.

La verifica riguarda principalmente:

L'asseverazione è normalmente necessaria anche nel settore domestico. Non è richiesta quando il datore non autosufficiente assume una persona destinata alla propria assistenza e presenta la certificazione sanitaria prevista. Sono inoltre previste semplificazioni per le organizzazioni datoriali che hanno sottoscritto gli appositi protocolli ministeriali.

4. Compilare il modello A-bis

La richiesta deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale Servizi ALI del Ministero dell'Interno.

Per il settore domestico deve essere utilizzato il modello A-bis in quota: richiesta di nulla osta al lavoro subordinato non stagionale nel settore dell'assistenza familiare.

Per accedere al Portale sono necessari SPID oppure Carta d'identità elettronica. È inoltre indispensabile disporre di una PEC valida e controllarla durante tutta la procedura.

5. Attendere l'assegnazione della quota

Le domande vengono considerate in base all'ordine cronologico di presentazione e alle quote attribuite ai diversi territori provinciali. La semplice trasmissione della richiesta non garantisce l'ingresso.

Se nell'area riservata appare la comunicazione “La pratica risulta al momento non in quota”, la domanda potrà essere presa in considerazione soltanto se si renderanno disponibili ulteriori quote.

5 Reddito del datore e retribuzione

La famiglia deve dimostrare di possedere una capacità economica adeguata a sostenere il costo del rapporto di lavoro.

Composizione del nucleo familiare Reddito imponibile minimo
Datore di lavoro che vive solo 20.000 euro annui
Famiglia anagrafica composta da più conviventi 27.000 euro annui

Alla formazione del requisito possono concorrere anche i redditi del coniuge e dei parenti entro il secondo grado, anche se non conviventi, nonché eventuali redditi esenti regolarmente documentati.

Assunzione per la propria assistenza

Il requisito reddituale non è richiesto quando il datore è affetto da una patologia o da una disabilità che ne limita l'autosufficienza e assume un lavoratore destinato alla propria assistenza.

La limitazione può essere certificata dal medico di medicina generale appartenente al Servizio sanitario nazionale o da una struttura sanitaria pubblica. Non è indispensabile il riconoscimento formale dell'invalidità civile.

Retribuzione e lavoro part-time

Il rapporto può essere a tempo pieno o parziale, ma la retribuzione deve rispettare i minimi del CCNL del lavoro domestico e non può essere inferiore all'importo annuale dell'assegno sociale.

Assegno sociale 2026

Importo mensile: 546,24 euro
Importo per tredici mensilità: 7.101,12 euro annui

Anche nel contratto part-time occorre quindi verificare che la retribuzione annuale proposta raggiunga almeno tale importo e rispetti contemporaneamente i minimi previsti dal livello di inquadramento.

6 Documenti da preparare

Prima della compilazione è opportuno predisporre almeno:

La documentazione relativa all'alloggio e l'asseverazione devono essere firmate digitalmente secondo le indicazioni del Portale ALI.

7 Nulla osta, conferma e visto d'ingresso

Quando la domanda entra in quota, lo Sportello Unico per l'Immigrazione verifica i requisiti del datore, le condizioni contrattuali, la sistemazione alloggiativa e l'assenza di motivi ostativi.

Per il lavoro subordinato non stagionale il termine previsto per il rilascio del nulla osta è generalmente di sessanta giorni dalla data di imputazione della domanda alla quota. In alcuni casi occorre comunque attendere espressamente le verifiche della Questura e dell'Ispettorato del lavoro.

Dopo il rilascio del nulla osta, il lavoratore deve rivolgersi all'Ambasciata o al Consolato italiano competente per richiedere il visto d'ingresso per lavoro subordinato.

La conferma entro sette giorni

Prima del rilascio del visto, il datore riceve una comunicazione con la quale viene invitato a confermare la volontà di procedere all'assunzione. La conferma deve essere effettuata entro sette giorni dalla ricezione.

L'avviso viene inviato alla PEC ed è visibile anche nell'area riservata del Portale ALI. In mancanza della conferma, la domanda si considera rifiutata e il nulla osta viene revocato.

8 Ingresso in Italia e assunzione all'INPS

Dopo aver ottenuto il visto, il lavoratore può entrare regolarmente in Italia. Entro otto giorni dall'ingresso, datore e lavoratore devono sottoscrivere il contratto di soggiorno e trasmetterlo allo Sportello Unico attraverso il Portale ALI.

Il datore firma digitalmente il contratto. Il lavoratore può firmarlo digitalmente oppure in forma autografa; in quest'ultimo caso il datore appone la propria firma digitale sulla copia informatica.

Occorre inoltre verificare ed effettuare la comunicazione di assunzione del lavoratore domestico presso l'INPS, indicando correttamente data di inizio, livello, orario, retribuzione e regime di convivenza.

Inizio immediato del lavoro

Il lavoratore entrato con nulla osta e visto può svolgere attività lavorativa nelle more della sottoscrizione del contratto di soggiorno. In questo caso il datore deve provvedere autonomamente e tempestivamente alla comunicazione obbligatoria all'INPS.

9 Il canale speciale fuori quota

Accanto alle quote ordinarie, per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028 è previsto uno speciale canale per l'ingresso di un massimo di 10.000 lavoratori stranieri all'anno da destinare all'assistenza familiare o sociosanitaria di:

Ai fini di questa procedura è considerata “grande anziana” la persona che ha compiuto 80 anni. Il canale può quindi essere utilizzato anche quando l'ultraottantenne sia autosufficiente o soltanto parzialmente autosufficiente.

Non è un canale per una normale colf

Se il rapporto è destinato esclusivamente alla pulizia e alla gestione dell'abitazione, deve essere utilizzata la procedura ordinaria nell'ambito del decreto flussi. Il canale fuori quota è riservato alle specifiche attività di assistenza indicate dalla legge.

La famiglia non può inviare direttamente la domanda

La richiesta deve essere presentata obbligatoriamente attraverso:

Questi intermediari utilizzano il modello A-bis fuori quota. Per il 2026 le domande sono aperte dal 1° gennaio e possono essere presentate nel corso di tutto l'anno, fino al raggiungimento del limite previsto. Non è stabilito un click day.

Controlli e limiti successivi

Per le domande fuori quota non opera il silenzio-assenso: occorre attendere le verifiche della Questura e dell'Ispettorato territoriale del lavoro.

Nei primi dodici mesi di effettiva occupazione in Italia, il lavoratore può svolgere esclusivamente l'attività di assistenza autorizzata. L'eventuale cambio del datore è soggetto alla preventiva autorizzazione dell'Ispettorato territoriale del lavoro.

10 Confronto tra i due percorsi

Elemento Procedura ordinaria Canale fuori quota
Attività Lavoro domestico: colf, badanti e baby sitter Assistenza a disabili, ultraottantenni e bambini fino a 6 anni
Limite 2026 13.600 ingressi 10.000 ingressi
Modello A-bis in quota A-bis fuori quota
Chi trasmette Datore o intermediario autorizzato Solo APL o associazione datoriale firmataria del CCNL
Click day 2026 18 febbraio 2026 Non previsto
Silenzio-assenso Opera nei casi consentiti dalla legge Non opera
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11 Domande frequenti

Il lavoratore può presentare personalmente la domanda?

No. La richiesta di nulla osta deve essere presentata dal futuro datore di lavoro o da un intermediario autorizzato.

Si può presentare la domanda dopo il click day?

Sì. Per il 2026 le nuove domande possono essere trasmesse fino al 31 dicembre, ma saranno accolte soltanto se vi saranno quote disponibili.

Il rapporto di lavoro può essere part-time?

Sì, purché la retribuzione rispetti il CCNL domestico e non sia inferiore all'importo annuale dell'assegno sociale.

Una persona non autosufficiente deve dimostrare il reddito minimo?

No, se assume un lavoratore destinato alla propria assistenza. Deve però produrre la certificazione sanitaria richiesta.

È possibile assumere fuori quota una normale colf?

No, quando il rapporto è destinato esclusivamente alla pulizia e alla gestione della casa. Il canale fuori quota è riservato alle attività di assistenza previste dalla legge.

La presentazione della domanda garantisce l'ingresso?

No. Occorre che la domanda entri in quota, superi tutti i controlli e che il Consolato rilasci il visto d'ingresso.

Dopo il nulla osta posso smettere di controllare la pratica?

No. Prima del rilascio del visto il datore deve confermare entro sette giorni la volontà di assumere. È quindi indispensabile controllare frequentemente la PEC e l'area riservata del Portale ALI.

12 Guide collegate

13 In sintesi

Assumere una colf, una badante o una baby sitter direttamente dall'estero è possibile, ma richiede una preparazione attenta.

Prima di iniziare è necessario verificare:

Un errore nella documentazione o il mancato controllo della PEC può compromettere una pratica già avviata da mesi. È quindi opportuno seguire la procedura fino all'effettivo ingresso del lavoratore e alla corretta instaurazione del rapporto domestico.

Fonti ufficiali