Permessi colf e badanti: cosa prevede l’art. 19 del CCNL
Nel lavoro domestico i permessi non sono lasciati alla discrezione delle parti, ma sono regolati dall’art. 19 del CCNL. La norma disciplina sia i permessi retribuiti sia quelli non retribuiti.
1. Permessi retribuiti per esigenze personali
I lavoratori hanno diritto a permessi individuali retribuiti per:
- visite mediche documentate;
- incombenze legate al rinnovo del permesso di soggiorno;
- pratiche di ricongiungimento familiare;
I permessi devono coincidere, anche solo parzialmente, con l’orario di lavoro.
3. Riproporzionamento per orari inferiori a 30 ore settimanali
Per i lavoratori non conviventi con orario settimanale inferiore a 30 ore, le 12 ore annue di permesso devono essere riproporzionate in base all’orario effettivamente svolto.
12 ore × (orario settimanale / 30)
| Ore settimanali | Calcolo | Permessi annui spettanti |
|---|---|---|
| 30 ore | 12 × (30/30) | 12 ore |
| 24 ore | 12 × (24/30) | 9,6 ore |
| 20 ore | 12 × (20/30) | 8 ore |
| 15 ore | 12 × (15/30) | 6 ore |
| 10 ore | 12 × (10/30) | 4 ore |
Il risultato può essere gestito in minuti o arrotondato secondo criteri di correttezza e buona prassi.
3. Riproporzionamento per part-time
Per i lavoratori non conviventi con orario inferiore a 30 ore settimanali, le 12 ore annue devono essere riproporzionate in base all’orario effettivamente svolto.
Se il lavoratore presta 15 ore settimanali (metà di 30), le 12 ore annue diventano 6 ore.
4. Permessi per lutto
In caso di comprovata disgrazia che colpisca familiari conviventi o parenti entro il 2° grado, il lavoratore ha diritto a 3 giorni lavorativi di permesso retribuito.
5. Permessi per nascita del figlio
Al lavoratore padre spettano i giorni di permesso retribuito e di congedo previsti dalla normativa vigente in caso di nascita di un figlio.
6. Permessi non retribuiti
Le parti possono concordare permessi non retribuiti. In caso di permesso non retribuito:
- non è dovuta retribuzione;
- non è dovuta l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio per i conviventi.
I permessi retribuiti previsti dall’art. 19 sono un diritto del lavoratore, purché sussista la documentazione e la coincidenza con l’orario di lavoro.
Conclusione
La corretta gestione dei permessi evita conflitti e fraintendimenti. Il contratto nazionale fissa limiti chiari: ore definite, motivazioni precise e possibilità di accordi per ulteriori permessi non retribuiti.