Infortunio colf e badante: obblighi del datore e trattamento economico (art. 29 CCNL)
Nel lavoro domestico l’infortunio va gestito con ordine e tempestività. Questa guida tecnica, basata sull’art. 29 del CCNL lavoro domestico, chiarisce cosa deve fare il datore, chi paga e cosa matura durante l’assenza.
Se la colf o la badante si infortuna e l’assenza supera i 3 giorni, il datore deve presentare denuncia all’INAIL nei termini. I primi 3 giorni di assenza sono a carico del datore e vanno retribuiti al 100% (art. 29). Dal 4° giorno interviene l’INAIL con l’indennità prevista dalla legge.
1Quando si parla di infortunio nel lavoro domestico
Si parla di infortunio quando un evento improvviso avviene in occasione di lavoro e provoca un danno alla salute tale da determinare assenza. Esempi tipici: cadute durante le pulizie, traumi durante l’assistenza, scivolate in casa mentre si svolgono le mansioni.
La disciplina è regolata dall’art. 29 del CCNL lavoro domestico e dalle prestazioni INAIL previste dal D.P.R. 1124/1965.
2Denuncia all’INAIL: termini e regole
Per gli eventi con prognosi non guaribile entro tre giorni, il datore deve presentare la denuncia all’INAIL:
- entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico;
- entro 24 ore (in via urgente) per infortunio mortale o con pericolo di morte.
Ritardi o omissioni possono comportare sanzioni amministrative. Nel dubbio, è sempre preferibile muoversi subito e in modo documentato.
3I primi tre giorni: cosa paga il datore (art. 29)
- Il datore corrisponde la retribuzione globale di fatto per i primi tre giorni di assenza.
- Per il personale convivente, la quota sostitutiva di vitto/alloggio è dovuta solo se la lavoratrice non è degente in ospedale o presso il domicilio del datore.
Il giorno dell’evento rientra nei “tre giorni”?
Sì, quando l’infortunio avviene durante l’orario di lavoro (ad esempio alle ore 11), l’assenza inizia da quel momento: la giornata dell’evento è, di regola, il primo giorno di assenza. Questo evita di trasformare i “tre giorni” in quattro giornate al 100%.
4Dal quarto giorno: cosa paga l’INAIL
Dal 4° giorno di assenza interviene l’INAIL con l’indennità prevista dal Testo Unico (D.P.R. 1124/1965). In linea generale, le percentuali sono:
- 60% fino al 90° giorno;
- 75% dal 91° giorno in poi.
L’indennità INAIL è erogata dall’Istituto (non è una “normale retribuzione”) e il datore non è tenuto ad anticiparla.
5Conservazione del posto (periodo di comporto)
In caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, l’art. 29 prevede la conservazione del posto per:
- 10 giorni di calendario se l’anzianità è fino a 6 mesi (superato il periodo di prova);
- 45 giorni se l’anzianità è oltre 6 mesi e fino a 2 anni;
- 180 giorni se l’anzianità è oltre 2 anni.
Il conteggio si effettua nell’anno solare inteso come 365 giorni decorrenti dall’evento.
6Cosa matura durante l’infortunio
Durante l’assenza per infortunio, la posizione contrattuale non viene “azzerata”. In particolare:
- matura l’anzianità di servizio;
- maturano le ferie;
- matura la tredicesima;
- matura il TFR.
7Infortunio e malattia: non sono la stessa cosa
L’infortunio è un evento coperto da assicurazione INAIL e richiede denuncia nei termini. La malattia ordinaria segue una disciplina diversa (sia per procedure sia per trattamento). Tenere distinta la fattispecie evita errori pratici e contestazioni.
8Conclusioni
La gestione dell’infortunio nel lavoro domestico deve essere semplice ma rigorosa: denuncia nei termini, primi tre giorni al 100% a carico del datore (art. 29), poi intervento INAIL, e corretta gestione del comporto e delle maturazioni. È l’approccio più sicuro e, alla lunga, quello che evita problemi.
Domande frequenti
Non esiste un numero fisso valido in ogni caso. Occorre valutare durata dell’assenza e mancanza di giustificazione.
Se si configura una giusta causa, il licenziamento può avvenire senza preavviso.
In presenza di giustificazione valida, la situazione cambia e va valutata con prudenza.
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Nel lavoro domestico ogni situazione può avere particolarità specifiche. Valuta sempre con attenzione prima di assumere decisioni definitive.