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Simulatore onlineTredicesimaColf e badanti2026

Calcolo tredicesima colf e badanti online

Calcola una stima della tredicesima maturata nel lavoro domestico. Per i conviventi il simulatore usa la retribuzione mensile utile; per i non conviventi usa le ore effettivamente retribuite.

ConvivenzaOre retribuiteVitto/alloggioRate già pagate

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva che matura nel corso dell’anno. Il calcolo può cambiare a seconda che il rapporto sia convivente oppure non convivente a ore.

Simula la tredicesima maturata

Scegli il tipo di rapporto. I campi si adattano automaticamente al criterio di calcolo.

Per i rapporti a ore, il calcolo usa le ore retribuite nell’anno: paga oraria × ore retribuite ÷ 12.

Simulazione indicativa. Il risultato deve essere verificato in base ai dati effettivi del rapporto, alle assenze non retribuite e agli importi già corrisposti.

Tredicesima · non convivente
Tredicesima residua indicativa
€ 0,00
Metodo di calcoloOre retribuite
Base utile tredicesima€ 0,00
Quota mensile teorica€ 0,00
Ore o mesi considerati0
Tredicesima maturata€ 0,00
Già pagata / anticipata€ 0,00
Tredicesima residua indicativa€ 0,00
✔ Calcolo distinto conviventi / non conviventi
✔ Per i rapporti a ore usa le ore effettivamente retribuite
✔ Utile quando ci sono assenze o variazioni d’orario
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1Come viene calcolata la tredicesima

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva che matura nel corso dell’anno. Nel lavoro domestico è importante distinguere tra rapporto convivente e rapporto non convivente a ore.

Criterio adottato dal simulatore
Per i lavoratori conviventi il calcolo usa la retribuzione mensile utile. Per i lavoratori non conviventi il calcolo usa invece le ore effettivamente retribuite nell’anno: in questo modo la tredicesima resta proporzionata al lavoro realmente retribuito.

2Rapporti non conviventi: criterio a ore retribuite

Nei rapporti a ore, il criterio più proporzionale è calcolare la tredicesima sulla base delle ore effettivamente retribuite. Questo evita che un mese con molte assenze non retribuite produca la stessa quota di un mese lavorato interamente.

Tredicesima maturata = paga oraria × ore retribuite nell’anno ÷ 12
Nota pratica
Esiste anche un criterio basato sulla trasformazione della paga oraria in media mensile tramite la formula paga oraria × ore settimanali × 52 ÷ 12. Il criterio a ore retribuite è più prudente e proporzionale quando ci sono assenze non retribuite, variazioni d’orario o mesi lavorati solo parzialmente.

3Rapporti conviventi: retribuzione mensile utile

Nei rapporti conviventi la tredicesima si calcola normalmente sulla retribuzione mensile utile, considerando anche il valore di vitto e alloggio quando dovuto.

Tredicesima = retribuzione mensile utile × mesi utili ÷ 12
Nella retribuzione mensile utile possono entrare:

4Rate mensili e importi già pagati

La tredicesima è normalmente pagata in occasione del Natale. Con accordo tra le parti può però essere corrisposta anche in quote mensili. In questo caso è importante detrarre quanto già pagato dal residuo finale.

5Domande frequenti

La tredicesima matura sempre per intero?
No. Deve essere proporzionata ai mesi utili oppure, per i rapporti a ore, alle ore effettivamente retribuite.
Perché nel non convivente si usano le ore retribuite?
Perché è il criterio più proporzionale quando il lavoro è pagato a ore e ci sono assenze, variazioni di orario o mesi non lavorati integralmente.
Vitto e alloggio entrano nella tredicesima?
Nei rapporti conviventi sì, se dovuti, perché fanno parte della retribuzione globale di fatto.
La tredicesima può essere pagata mensilmente?
Può essere gestita in rate mensili con accordo tra le parti, tenendo traccia degli importi già corrisposti.

Approfondimenti utili

Per capire meglio le voci collegate alla tredicesima puoi leggere anche queste guide.