Colf On-Line

Colf.info

ELABORAZIONE BUSTA PAGA PER COLF E BADANTI, BABY SITTER, AUTISTI, GIARDINIERI, DAME DI COMPAGNIA,

PROCEDURA PER FAMIGLIE - PRIVATI - STUDI PROFESSIONALI - SINDACATI - PATRONATI - CONSULENTI DEL LAVORO - COMMERCIALISTI

Colf On-Line

Deduzione e detrazione per badanti

Contributi INPS deducibili e detrazione 19% per assistenza a non autosufficienti (agg.: 18/01/2026)

La normativa fiscale riconosce, pur in modo parziale, due diverse agevolazioni: una riservata alle persone con disabilità (e ai loro familiari), l’altra rivolta alla generalità dei contribuenti.

La deduzione per servizi domestici

La prima agevolazione riconosciuta a chi si avvalga di un addetto all’assistenza è la deduzione di una parte della spesa. Per evitare elusioni fiscali e contributive, l’agevolazione viene concessa solo se colf o badante sono regolarmente assunte (non necessariamente a tempo pieno).

Cosa si può dedurre: viene riconosciuta una deduzione dal reddito del contribuente (indipendentemente dall’ammontare del reddito) fino a 1.549,37 euro, ma sono deducibili solo i contributi previdenziali e assistenziali (INPS) relativi alla retribuzione.

In sostanza, non si può dedurre alcuna quota della retribuzione netta corrisposta al collaboratore, ma solo i versamenti che il datore di lavoro effettua agli istituti previdenziali.

La deduzione spetta al diretto interessato o al familiare che ce l’abbia a carico fiscale.

Detrazione per l’assistenza personale

Oltre alla deduzione, alle persone non autosufficienti (o ai loro familiari) è concessa l’opportunità di recuperare, in dichiarazione dei redditi, anche una parte della spesa sostenuta per retribuire l’assistenza personale.

Misura e limiti: detrazione del 19% su un ammontare di spesa non superiore a 2.100 euro. È previsto anche un limite di reddito: se supera 40.000 euro la detrazione non viene concessa.

Questa detrazione, diversamente da altre spese sanitarie, può essere operata non solo dal diretto interessato o dai familiari a carico, ma anche dagli altri familiari civilmente obbligati come definiti dal Codice Civile: coniuge, figli, genitori, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle (e ulteriori soggetti secondo la disciplina civilistica).

Limite per contribuente: i 2.100 euro sono il montante massimo per contribuente, anche se sostiene spese per più persone non autosufficienti.

Cumulabilità tra deduzione e detrazione

La detrazione delle spese per l’assistenza personale è cumulabile con la deduzione dei contributi INPS per i servizi domestici.

Chi è “non autosufficiente”

Sono considerati non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana i soggetti che non sono in grado, ad esempio, di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all’igiene personale, di deambulare, di indossare gli indumenti. Può essere considerata non autosufficiente anche la persona che necessita di sorveglianza continuativa.

Certificazione e documenti necessari

Nessuna norma o circolare afferma che la certificazione necessaria per questa specifica agevolazione coincida con il verbale di invalidità o di handicap. Pertanto può essere considerata valida anche la certificazione di un medico specialista o di famiglia.

Per ottenere la detrazione è necessario disporre di ricevuta rilasciata da chi effettua la prestazione, con indicazione del codice fiscale e dei dati anagrafici di chi presta l’assistenza e di chi effettua il pagamento.

Contenuto aggiornato e verificato secondo la normativa vigente – 2026.