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Contributi INPS non pagati: cosa succede se dimentico una scadenza trimestrale?

Sanzioni, interessi, conseguenze pratiche e cosa fare subito
INPS Scadenze Contributi trimestrali
Una domanda molto comune
Può capitare a chiunque, soprattutto nelle famiglie: dimenticare una scadenza trimestrale INPS. Vediamo con ordine cosa succede davvero e cosa fare subito.

1. Le scadenze trimestrali ufficiali

I contributi colf e badanti si pagano ogni trimestre entro queste date:

• entro il 10 aprile (gennaio-marzo)
• entro il 10 luglio (aprile-giugno)
• entro il 10 ottobre (luglio-settembre)
• entro il 10 gennaio (ottobre-dicembre)

2. Se pago in ritardo cosa succede?

Il mancato pagamento entro la scadenza non comporta conseguenze “immediate”, ma l’INPS applica:

sanzioni civili
interessi di mora
✅ aggiornamento dell’importo dovuto nel tempo

2-bis. Sanzioni INPS in caso di ritardo

Attenzione

Il pagamento tardivo dei contributi INPS comporta l’applicazione di sanzioni civili e interessi calcolati giorno per giorno.

• In caso di omissione contributiva (ritardo o pagamento insufficiente), la sanzione è calcolata in misura ordinaria (TUR + maggiorazione), fino ad un massimo del 40% del dovuto.

• Dal 2024 è prevista una riduzione se il datore regolarizza spontaneamente entro 120 giorni dalla scadenza.

• Nei casi più gravi di evasione contributiva, le sanzioni possono arrivare fino al 60%.

Per casi particolari l’INPS mette a disposizione anche un simulatore ufficiale per il calcolo delle sanzioni civili.

3. Dopo quanto tempo l’INPS segnala il debito?

In genere l’INPS registra l’omissione e può rendere disponibile il debito nei mesi successivi. Il datore può trovarsi con importi maggiorati se interviene troppo tardi.

4. Conviene pagare spontaneamente appena possibile

Se ci si accorge dell’errore, il consiglio prudente è semplice: non attendere comunicazioni, ma procedere al pagamento appena il sistema lo consente.

Esempio:
contributo dimenticato a luglio → pagato ad agosto
significa ridurre sanzioni e chiudere subito la posizione.

5. Conseguenze per il lavoratore

Non versare regolarmente i contributi può avere effetti anche sul lavoratore:

• contributi non accreditati correttamente
• difficoltà in caso di NASpI
• problemi sul percorso pensionistico

6. Caso delicato: rapporto cessato ma contributi non pagati

Anche se la colf o la badante non lavora più, i contributi del trimestre restano dovuti. È un errore frequente pensare che la cessazione “chiuda tutto automaticamente”.

Conclusione

Dimenticare una scadenza INPS può capitare, ma è importante intervenire subito. Con ordine, prudenza e pagamenti regolari si evitano sanzioni e complicazioni.

Approfondimento: sanzioni civili INPS (normativa aggiornata)

In caso di mancato pagamento contributivo si applicano sanzioni civili.

Omissione contributiva (ritardo o pagamento insufficiente):
• tasso ufficiale + 5,5 punti annui
• massimo 40% del dovuto
• ravvedimento entro 120 giorni senza maggiorazione

Evasione contributiva (denunce omesse o non veritiere):
• 30% annuo
• massimo 60% del dovuto
• riduzione se regolarizzazione spontanea entro 12 mesi

Oltre i tetti, maturano interessi di mora fino al saldo completo.

Normativa: art. 116 L. 388/2000 – modifiche DL 19/2024.