Certificazione Unica 2026 per colf e badanti: cosa deve fare il datore di lavoro domestico
Guida semplice e aggiornata per capire quando serve la Certificazione Unica, cosa deve contenere e quali dati deve consegnare il datore di lavoro domestico.
Certificazione Unica Redditi 2025 730/2026 Colf e badantiLa Certificazione Unica 2026 riguarda i redditi corrisposti nell’anno 2025.
Deve essere consegnata al lavoratore entro il 16 marzo 2026 e serve per la dichiarazione dei redditi, modello 730/2026, ordinariamente inviabile entro il 30 settembre 2026.
Le date indicate sono quelle ordinarie. Prima della consegna o dell’invio verifica sempre eventuali proroghe o aggiornamenti ufficiali.
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1Perché la CU riguarda anche i datori domestici
Nel lavoro domestico — colf, badanti e baby-sitter — il datore di lavoro domestico non è sostituto d’imposta. Questo significa che non effettua ritenute IRPEF come avviene in altri rapporti di lavoro.
Tuttavia, deve comunque certificare ogni anno le somme corrisposte al lavoratore tramite la Certificazione Unica.
2Quale anno bisogna indicare
- Certificazione Unica: 2026
- Redditi certificati: 2025
- Dichiarazione dei redditi: 730/2026
Questo è il punto che crea più confusione: la CU prende il nome dall’anno di consegna, ma certifica i redditi dell’anno precedente.
3Cosa inserire nella Certificazione Unica
Nella CU per colf e badanti vanno riportati:
- retribuzioni lorde corrisposte nel 2025;
- valore convenzionale di vitto e alloggio per le conviventi;
- eventuali indennità e maggiorazioni erogate;
- TFR liquidato nell’anno, se effettivamente pagato.
4Cosa non va indicato nella CU domestica
Nel lavoro domestico non tutto ciò che compare nella gestione del rapporto deve finire nella Certificazione Unica.
- ritenute fiscali, perché il datore domestico non è sostituto d’imposta;
- Cassa Colf;
- ferie o TFR maturati ma non ancora pagati.
5Consegna al lavoratore
La Certificazione Unica può essere consegnata:
- in formato cartaceo firmato;
- in PDF tramite email;
- con altra modalità che permetta al lavoratore di riceverla e conservarla.
Non sono necessari PEC o invii formali, ma è sempre consigliabile conservare una copia della CU consegnata.
6A cosa serve al lavoratore
La CU serve al lavoratore per predisporre la dichiarazione dei redditi, in particolare il modello 730/2026.
Per questo è importante che i dati siano coerenti con le buste paga, con il TFR eventualmente liquidato e con le somme realmente corrisposte nell’anno 2025.
7Il ruolo di Colf On-Line
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8Conclusioni
La Certificazione Unica è un adempimento annuale semplice ma importante. Compilarla correttamente evita errori nella dichiarazione dei redditi del lavoratore e mantiene ordinata la gestione del rapporto domestico.