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ELABORAZIONE BUSTA PAGA PER COLF E BADANTI, BABY SITTER, AUTISTI, GIARDINIERI, DAME DI COMPAGNIA, PROCEDURA PER FAMIGLIE - PRIVATI - STUDI PROFESSIONALI - SINDACATI - PATRONATI - CONSULENTI DEL LAVORO - COMMERCIALISTI |
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La malattia della colf o della badante è a carico del datore di lavoro. Per il lavoro domestico, l’INPS non paga un’indennità di malattia: i contributi versati coprono altre tutele (pensione, maternità e altre prestazioni), ma non la malattia.
Certificato medico: il lavoratore deve informare il datore di lavoro. Il certificato è trasmesso dal medico all’INPS; il datore di lavoro può consultarlo tramite i servizi INPS.
| Anzianità presso lo stesso datore di lavoro | Massimo annuo di giorni retribuiti |
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| Fino a 6 mesi | 8 giorni per anno solare |
| Da 6 mesi a 2 anni | 10 giorni per anno solare |
| Oltre 2 anni | 15 giorni per anno solare |
Superati i limiti annui, l’assenza per malattia è considerata come permesso non retribuito (salvo accordi più favorevoli).
| Anzianità presso lo stesso datore di lavoro | Conservazione del posto |
|---|---|
| Fino a 6 mesi | 10 giorni |
| Da oltre 6 mesi a 2 anni | 45 giorni |
| Oltre 2 anni | 180 giorni |
Per inserire i giorni di malattia in busta paga:
Nota vitto e alloggio: nei giorni di ricovero ospedaliero o di degenza, al lavoratore non spetta l’indennità di vitto e alloggio.
È utile ricordare che la Cassa Malattia COLF (CassaColf), al ricorrere dei requisiti, può intervenire con un’indennità giornaliera in casi specifici (es. ricovero o alcune prestazioni specialistiche), erogata direttamente al lavoratore.